Luca Turi

 

 

Sai cosa mi viene in mente quando penso a te? L’immagine di un arbitro bravo e preparato, ma ancor di più un ragazzone alto, buono e sempre disponibile con le persone. Si, ho deciso che ti ricorderò così, un po’ giudice inflessibile sul campo, un po’ amico/compagno di avventura… Il destino ha deciso di portarti via troppo presto da questo mondo, non si sa il motivo o quale sia la strada che Dio ha deciso per te, e non riesco a capacitarmi come a una brava persona come te possa succedere quello che è successo. Ma so quello che sei stato in questi anni che hai vissuto intorno a noi: un ragazzo che usciva con gli amici, che studiava, ma ancor di più una persona onesta con questa forte passione per il calcio. Ti immaginavo già, tu che sei tifoso sfegato juventino ad arbitrare la tua squadra del cuore, con tuo padre juventino fuori dal campo orgoglioso di suo figlio; si magari a dare pure un rigore contro, anche un po’ dubbio, chissà i commenti dei tuoi amici, si chissà... So che questo non potrà mai accadere, ma sono certo che se la vita non ti fosse stata strappata così presto ce l’avresti fatta, ne sono certo. Mi è difficile concludere questo breve ricordo di te, perché qualsiasi cosa scriverò non potrà mai alleviare il dolore dei tuoi famigliari. Scrivo solo dicendo ai tuoi genitori, a tuo fratello di essere orgogliosi di avere un figlio, un fratello così, di non essere arrabbiati con il destino per quello che è successo, ma ricordare con gioia i momenti felici vissuti insieme. Perché tutti quando ti ricorderanno dovranno sorridere, perché sei una persona splendida e nessuno mai potrà portarti via questo.

 

gelpas