Mario Patrucco
Tre anni senza Mario Patrucco. Tre anni senza colui che per mezzo secolo è stato la memoria storica del Santhià Calcio. Che la squadra giocasse bene oppure male, che fosse in vetta alla classifica o all'ultimo posto dello schieramento, lo si poteva vedere incitare i suoi ragazzi da dietro la recinzione. Un tifoso d'altri tempi che racchiudeva dentro di sé la flemma e la sagacità nei giudizi, tipici di un piemontese vero e sanguigno come lui. I suoi consigli e le sue critiche sono sempre stati costruttivi: non erano mai lasciati al caso o esternati per riempirsi la bocca di belle parole. Un uomo che d'aspetto poteva sembrare burbero e scontroso, ma dentro di sé aveva ancora lo spirito vivace e curioso di un bambino. Mario ha lasciato questo mondo in una giornata particolare: poche ore dopo la presentazione del nuovo Santhià 2006-2007. Quasi in punta di piedi, mescolato al silenzio estivo del calcio dilettantistico ed il gran rumore post mondiale. I nuovi giocatori non hanno più sentito il suo celebre “Sù Santhià” quando la squadra stava subendo gli attacchi degli avversari. I vecchi, invece, dovranno frugare nei ricordi per risentire la sua voce roca e bassa e tirarli fuori nei momenti di difficoltà.
La società ha voluto omaggiarli una pagina nel sito dell’Asd Santhià calcio per non dimenticare la vera passione che coinvolge il tifoso santhiatese, una passione senza pretese ma con uno spirito d’amore per il suo gioco preferito, il calcio.